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Un primo piatto tutto mediterraneo, dove la pasta di legumi incontra un’erba selvatica profumatissima e la sapidità delle olive e dei capperi.

 

Porzioni: 4 | Tempo: 25–30 min | Difficoltà: facile | Vegano

Ingredienti per 4 persone

  • 320 g rigatoni al cece nero
  • 140–180 g pesto finocchietto Grace
  • 250g pomodorini ciliegino
  • 40g olive nere denocciolate
  • 20–30g capperi sotto sale
  • 1 spicchio d’aglio 3 + 1 cucchiai di olio evo
  • Peperoncino q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Mandorle tostate o ricotta salata (facoltativo)

C’è qualcosa di magico nell’aprire un barattolo di pesto di finocchietto selvatico. Quel profumo erbaceo, leggermente dolce e selvatico allo stesso tempo, racconta di campagne siciliane battute dal vento e di una cucina che non ha bisogno di aggiunte per essere perfetta.

Oggi lo abbiniamo a dei rigatoni al cece nero — una pasta che porta con sé tutto il carattere dei legumi, con una consistenza più rustica e un sapore leggermente nocciolato — e a un condimento rapido di pomodorini, olive e capperi. Il risultato? Un piatto che sembra elaborato ma che è pronto in meno di mezz’ora.

Come si prepara

    1. In una padella ampia scalda 2 cucchiai d’olio. Rosola lo spicchio d’aglio intero fino a quando sprigiona tutto il suo profumo, poi rimuovilo.
    2. Aggiungi i pomodorini tagliati a metà e cuocili a fuoco medio per 5–7 minuti, finché non rilasciano il loro sugo. Unisci le olive a rondelle e i capperi sciacquati. Aggiusta di sale, pepe e peperoncino.
    3. Nel frattempo porta a ebollizione abbondante acqua salata e cuoci i rigatoni al cece nero seguendo i tempi sulla confezione. Prima di scolare, conserva un mestolo abbondante di acqua di cottura.
    4. Scola la pasta al dente e trasferiscila nella padella con il sugo. Aggiungi 2 cucchiai di acqua di cottura e manteca a fuoco medio per 1–2 minuti.
    5. Togli dal fuoco e incorpora delicatamente il pesto di finocchietto selvatico Grace. Mescola fino a ottenere una crema omogenea, aggiungendo altra acqua di cottura se necessario.
    6. Finisci con un cucchiaio d’olio a crudo, assaggia e aggiusta di sale e pepe. Servi subito.

Il segreto della cremosità: il pesto di finocchietto va aggiunto sempre a fuoco spento o bassissimo, mescolando con cura. Il calore eccessivo ne altera l’aroma. L’acqua di cottura è la tua migliore alleata per ottenere una salsa setosa.

Come servire

Per un tocco di contrasto, aggiungi una manciata di mandorle tostate tritate grossolanamente — la croccantezza si sposa benissimo con la morbidezza del pesto. Se non si tratta di un piatto vegano, qualche scaglia di ricotta salata è l’alternativa classica e sempre vincente.

È un piatto che funziona perfettamente come pranzo estivo, ma regge bene anche nelle serate più fresche. Abbinalo a un bicchiere di Vermentino o di Grillo siciliano per restare in tema.